25 giugno 2018

/ Uno dei più grandi impianti fotovoltaici dell'industria automobilistica al mondo si trova nello stabilimento SEAT Martorell
/ I 53.000 pannelli, che coprono un’area equivalente a 40 campi da calcio, riducono le emissioni di CO2 di quasi 4.000 tonnellate all’anno
/ L’impianto genera oltre 17 milioni di kWh all'anno, energia sufficiente per caricare 3 milioni di telefoni cellulari al giorno o soddisfare le esigenze di una città di 15.000 abitanti

Verona – 903 minuti di luce solare. Questa è la quantità di luce che illumina l'emisfero settentrionale del pianeta il 21 giugno, solstizio d'estate e giorno più lungo dell'anno, che ha segnato l'inizio dei tre mesi con maggiore luce diurna e calore dell’anno.
La Spagna e tutta l'Europa meridionale godono di 2.500 - 3.000 ore di luce solare all'anno, una fonte di energia che SEAT sfrutta grazie a uno dei più grandi impianti fotovoltaici del settore automobilistico:

Un impianto fotovoltaico di 276.000 metri quadrati

Con un'estensione totale pari a 40 campi da calcio, la società ha inaugurato nel 2013 un totale di sei impianti fotovoltaici con oltre 53.000 pannelli solari. Situata sul tetto delle officine e nella zona di sosta dei veicoli usciti dalle linee di produzione, questa struttura ha generato oltre 112 milioni di kWh da quando è stata messa in funzione.

Energia sufficiente per caricare 3.000 telefoni cellulari al giorno per un anno

Uno dei più grandi impianti fotovoltaici dell'industria automobilistica al mondo si trova nello stabilimento SEAT Martorell

Ogni anno, in questo impianto vengono generati oltre 17 milioni di kWh, abbastanza per soddisfare le esigenze di una città di 15.000 abitanti o caricare 3 milioni di telefoni cellulari al giorno per un anno intero. L'elettricità generata viene riutilizzata in fabbrica e rappresenta il 6% del fabbisogno energetico di Martorell. Di fatto, questo ammontare di energia ha consentito la produzione di 67.000 automobili da quando la struttura è diventata operativa.

Supervisione dall’alto

La manutenzione della struttura è in parte affidata a un drone che, una volta al mese, sorvola l’intero impianto per eseguire un'analisi dei pannelli e verificarne il funzionamento; equipaggiato con un sensore visivo e una termo camera, il drone effettua un totale di 16 voli a 35 metri di altezza per portare a termine l’ispezione.

Una risorsa per l'ambiente

Questa struttura aiuta anche a mantenere l’aria più pulita, poiché riduce le emissioni annue di CO2 di circa 4.000 tonnellate. Un’azione paragonabile a quella che svolgerebbero cinque Central Park insieme, ossia un polmone verde di 17 chilometri quadrati, in un anno. L'obiettivo dell'Azienda è ridurre del 50% entro il 2025 il consumo di acqua, le emissioni di CO2 e i rifiuti generati (tra le altre cose) rispetto al 2010.