en:company:News & Events:Company:This is how you explore the future 2020.0.16.1 IT/IT

SEAT, così si sonda il futuro.

/ L’Azienda, tramite Xplora, ricerca soluzioni innovative avvalendosi di uno dei centri tecnologici migliori al mondo
/ Tel Aviv (Israele), ci sono 6.600 start up, 800 delle quali dedicate all’automazione
/ Intelligenza artificiale per allertare il conducente in caso di distrazioni o vetri che si oscurano autonomamente, tra gli aspetti dell’auto del futuro

Verona. “Pericolo distrazione! Conducente assonnato”. Così potremo essere avvisati in futuro dalla nostra auto, nel caso in cui ci si chiudano gli occhi o distogliamo lo sguardo dalla strada. E, con un semplice pulsante, potremo regolare il livello di trasparenza o oscurare i vetri. Si tratta di soluzioni innovative a cui SEAT, attraverso il progetto Xplora, sta lavorando a Tel Aviv (Israele), uno dei luoghi più avveniristici del mondo dal punto di vista tecnologico. “Se vogliamo garantirci un ruolo da protagonisti nel futuro, dobbiamo essere presenti negli ecosistemi più innovativi”, condivide Stefan Ilijevic, Responsabile Innovazione di prodotto di SEAT. 

Intelligenza artificiale al servizio di una guida più sicura

Palpebre, sguardo, posizione della testa... Un algoritmo analizza la mimica del conducente, allertandolo in caso di distrazioni o sonnolenza. Il sistema è inoltre in grado di rilevare l’utilizzo di telefono cellulare o il mancato allacciamento della cintura di sicurezza. SEAT, insieme alla start up Eyesight Technologies, lavora per adattare questo sistema di supervisione alle proprie vetture. Secondo un’analisi della Commissione Europea, il 36 % delle collisioni è dovuto a distrazioni o stanchezza del conducente nei tre secondi precedenti.  

Il nostro software è un asset fondamentale per la sicurezza”, condivide Tal Krzypow, Vicepresidente Prodotto di Eyesight Technologies. Inoltre, potrà servire a identificare il conducente, adattando in base alle sue preferenze elementi quali temperatura a regolazione degli specchietti retrovisori. “I benefici andranno ancora oltre nel momento in cui, per esempio, il nostro sistema si unisca ad altri progettati per il rilevamento dei pedoni. Il software sarà in grado di analizzare la reattività del conducente, allertandolo nel caso riscontri un mancato avvistamento”, conclude Krzypow. 

Il controllo della luce con un semplice bottone

A volte, la luce del sole alla guida risulta accecante. In altre occasioni, magari, desideriamo semplicemente una maggiore privacy. Il sistema di invetriatura di Gauzy consente all’utente di oscurare o schiarire parabrezza, finestrini e tetto panoramico su richiesta: “Abbiamo sviluppato diversi tipi di pellicola plastificata con molecole che reagiscono a un impulso elettrico, lasciando passare più o meno luce”, spiega Adrian Lofer, cofondatore e responsabile tecnologico di Gauzy, una società specializzata in nanotecnologie che collabora con SEAT. “Siamo l’unica realtà del settore della scienza dei materiali che lavora con nanotecnologia basata sia su SPD, sia su cristalli liquidi. Entrambe le tecnologie fanno sì che il vetro diventi ombreggiato o opaco per offrire all’utente un’esperienza personalizzata, per poi tornare alla trasparenza necessaria per guidare in modo appropriato”, aggiunge Lofer.

Nella Silicon Valley del Medio Oriente

Si dice che alcune tra le aziende più famose del mondo siano nate in un garage. Gauzy invece è stata fondata in cucina, per l’esattezza in quella di uno dei suoi fondatori, alla ricerca di maggiore privacy. Gauzy conta oggi oltre 100 collaboratori, tra cui diversi ingegneri meccanici e chimici, due stabilimenti produttivi siti in Israele e in Europa ed è un esempio della cultura innovatrice di Tel Aviv. Oltre a questa, Tel Aviv conta altre 6.600 startup, 800 delle quali dedicate all’automazione, concentrate in soli 35 km2. Secondo Aitor Aizkorreta, Responsabile scouting di SEAT in Israele, “questa concentrazione di imprese emergenti converte Tel Aviv in uno dei centri mondiali di innovazione più facili da esplorare, alla ricerca di soluzioni in grado di migliorare le nostre auto e i nostri servizi”.  

Xplorando l’avanguardia tecnologica

In appena due anni, SEAT ha lavorato con oltre 200 imprese emergenti grazie a Xplora. L’obiettivo è portare a termine ogni anno almeno 10 prove di concetto, ossia testare l’adattabilità delle innovazioni selezionate in vetture e servizi. I responsabili di Innovazione di SEAT cercano prima di tutto soluzioni legate a benessere e salute, sicurezza informatica, sostenibilità e intelligenza artificiale. Per fare ciò, collaborano con Champion Motors, importatore israeliano dei marchi del Gruppo Volkswagen. “Il nostro ruolo consiste nel creare ponti tra SEAT e le start up per sopperire alle differenze culturali che possono emergere durante il lavoro congiunto, fomentando le sinergie imprenditoriali”, afferma Tal Brin, Direttore Esecutivo di Champion Motors.   

Creare il futuro. “Se vuoi essere un referente e non un semplice spettatore in questo momento di discontinuità che il settore automotive sta sperimentando, devi essere presente non solo a Tel Aviv, ma anche nei principali altri hub tecnologici a livello mondiale” assicura Ilijevic. “Essere presenti lì”, prosegue il Responsabile Innovazione di SEAT “non consente soltanto di essere i primi a captare e applicare le nuove tecnologie, ma permette anche di attirare i migliori talenti, desiderosi di lavorare in società leader, referenti del cambiamento a cui andiamo incontro”.

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