20 febbraio 2019

Verona - Micromobilità, il trend del momento, protagonista del prossimo Mobile World Congress 2019 che si svolgerà tra pochi giorni a Barcellona. Ma cosa significa esattamente “micromobilità”, e come sta cambiando il nostro concetto di trasporto?  Ecco una guida rapida:

Cos’è la micromobilità?

È un termine utilizzato per descrivere soluzioni di spostamento su brevi distanze, solitamente il primo o l’ultimo miglio. Circa il 60% dei viaggi in auto in tutto il mondo copre tragitti inferiori agli 8 chilometri e potrebbe trarre vantaggio dalle soluzioni di micromobilità, secondo uno studio del McKinsey Center for Future Mobility.

Dove si utilizza?

Con l’espansione dei principali centri urbani, si prevede che entro il 2040 il 65% della popolazione vivrà nelle città.

Le città si stanno evolvendo ad un ritmo vertiginoso per via dei cambiamenti demografici e della crescita della popolazione in generale. Ogni settimana, sono circa 1,3 milioni le persone che si trasferiscono nelle città. Entro il 2030 il numero di “megacittà”, ovvero le aree urbane con oltre 10 milioni di abitanti, aumenterà raggiungendo quota 43, 12 in più rispetto a oggi. Nel 2040, si prevede che circa il 65% della popolazione vivrà nelle città. La creazione di soluzioni di micromobilità, tuttavia, va oltre la semplice realizzazione di un prodotto.  “Le città desiderano collaborare con aziende che trovano soluzioni. Limitarsi a mettere sulle strade un certo numero scooter è un approccio sbagliato. Ci stiamo impegnando fortemente a collaborare con le amministrazioni locali”, afferma Fabian Simmer, Digital Officer di SEAT.

Quando si utilizza la micromobilità, e perché è così importante?

La crescita urbana è sotto gli occhi di tutti. La micromobilità è destinata ad assumere un ruolo fondamentale nel risolvere alcune delle sfide implicate in almeno due aree: le problematiche legate alla tutela dell’ambiente e il risparmio di tempo. Per esempio: Carla arriva in auto fino a un parcheggio alle porte della città. Poi, utilizza eXS KickScooter, che trasportava all’interno della vettura, per raggiungere il suo ufficio . Aggiunge Simmer: “La gente cerca di risparmiare tempo con soluzioni pratiche, e desidera farlo nel rispetto dell’ambiente”.

Come si utilizza la micromobilità?

Le soluzioni comprendono veicoli leggeri che generalmente utilizzano l’elettricità, come scooter, biciclette, e altre modalità di trasporto. “I prodotti di micromobilità sono importanti per i clienti privati, ma anche per gli operatori di sharing. Per lo sviluppo di questa futura generazione di prodotti, stiamo prendendo in considerazione entrambe le parti interessate. In base all’orario, dovrebbe essere possibile scegliere tra diversi mezzi di trasporto”, afferma Simmer.

SEAT ha già introdotto il monopattino elettrico eXS KickScooter con tecnologia SEGWAY. L’Azienda ha successivamente compiuto un enorme passo avanti verso la micromobilità urbana con un nuovo veicolo sviluppato come piattaforma di mobilità, che verrà presentato in anteprima mondiale in occasione del Mobile World Congress 2019.